ARTE SENZA FRONTIERE

Mostra di scultura a Rovereto



Nella mia casa-laboratorio, dove mi sono trasferito con la mia famiglia nelle colline marchigiane, sfrattato da S.Colombano, la chiesa dove vivevo da quarant'anni a Bologna, ho ricreato una sorta di museo vivo, dove, fra le altre cose, ho appeso un bel manifesto su: "Le incisione di Dürer, SPQR, Assessorato Antichità Belle Arti e Problemi della Cultura / Roma, Palazzo Braschi, 12 gennaio 1971.
Si, perchè le antichità, le Belle Arti, la cultura, ieri come oggi sono considerati "problemi". Qui il nocciolo della questione.
L'uomo fa parte del mondo animale, strutturato da regole ben precise in armonia con la natura ma lui, l'uomo, se ne stacca per il semplice fatto che ha l'"intelligenza".
Ora sappiamo bene cosa riesca a fare l'uomo della sua intelligenza e dove essa, nel bene e nel male, ci abbia portato ma la peculiarità di ciò consiste nella curiosità, nello spirito di ricerca che lo muove, nel fatto che egli possa scrivere una poesia, comporre un brano musicale, stendere armoniosamente colori su di una tela, scolpire un blocco informe, operazioni che apparentemente non servono a nulla ma che proprio per questo l'uomo si può definire tale.
Il giorno in cui egli non facesse più questo, il degrado si approprierrebbe del vivere civile sul nostro pianeta.
Il ruolo dell'artista in qualunque società è fondamentale. Egli con le sue opere e le sue denunce ricorda agli altri uomini che dobbiamo alimentare con l'amore, l'onestà intellettuale, fondamentale per qualunque azione positiva, l'umanità.
La fede che muove l'artista è diversa da quella religiosa che ha delle sue regole ben precise ed è basata sul dogma. Lo spirito dovrebbe essere protagonista. Purtroppo le Religioni benchè tutte abbiano un fondamento comune, sembrano una con l'altra incompatibili e sembra impossibile possano incontrarsi in uno stretto abbraccio comune. Mi sembra per questo che ogni espressione creativa in qualunque luogo sia generata, mossa da regole non scritte, dal desiderio di soddisfare un impulso irrefrenabile, ci avvicini a "Dio". Proprio in questo consiste l'universalità dell'arte, il suo linguaggio tramite le orecchie, gli occhi, le mani, il cervello, arriva direttamente al cuore ed è un benefico coagulante che unisce persone di idiomi e colori diversi.
Si fa un gran parlare di giovani, del loro futuro. Nella vosta scuola, il LIA, ho sentito quanto forte sia l'organizzazione e le certezze che la muovono e ciò mi ha fatto un po' paura.
La nostra scuola, l'A.A.B.B. certamente più caotica, nel suo microcosmo si avvicina di più al macrocosmo della vita reale.
Perciò guardando obiettivamente il mondo nel quale viviamo, ci rendiamo conto della sperequazione in atto e delle ingiustizie che negano a molti individui pari dignità.
Perchè l'Arte? Perchè nasce da un gesto d'amore, l'amore genera la vita e dunque nega la guerra.
Al castello di Rovereto ho visitato il Museo della guerra, la grande guerra. Essendo nato nel 1946, sono cresciuto e porto ancora in me sentimenti incancellabili di cari morti per la follia di qualcuno e ho temuto che ne scoppiasse una terza, e in realtà il rischio è stato sfiorato.
E comunque il pianete è ancora in fiamme.
Il mondo è mosso dai poteri forti, quello economico, quello politico e quello religioso, sinceramente più passa il tempo più verso di questi mi sento a disagio e devo constatarne i danni. Occorre che torniamo a incentra la nostra esistenza sul rispetto di sè, degli altri, del mondo che ci circonda. Solo così potremmo fare qualche passo avanti. Come docente, questo resto alla base del mio insegnamento e sento fortemente la responsabilità del mio ruolo e di quali insegnamenti impartire, perchè siano capaci di formare quelle basi tecniche e culturali utili alla formazione di quei giovani proiettati verso il domani.
L'Accademia ne accoglie provenienti da tutto il mondo, ci si confronta sulle identità di ognuno, ci si arrichisce sulla storia di tutti, si opera sul comune tavolo dell'arte e della poesia.
Forse ancora così possiamo continuare la nostra esistenza nella speranza che l'uomo torni a vivere in armonia con l'universo di cui fa parte.


- Prof. Guglielmo Vecchietti Massacci -
Scultore - Docente tecniche della scultura
Accademia Belle Arti